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domenica, 31 ottobre 2004
Definizioni

Dicesi "godimento" quando leggi le notizie sul maltempo e ridacchi
Dicesi "contrappasso" il fatto che mentre ridacchi ti si stacchi l'otturazione di un dente
Dicesi "stupidita' " quando lo stesso maltempo ti arriva sulla cozza e tu stai dormendo di modo che ti ritrovi il bucato bagnato

Aggiornamento delle ore 22:10

Dicesi "sentirsi deficenti" quando ti rendi conto che avevi letto una notizia sbagliata.

Postato da: annarellix alle 18:06 | link | commenti |

Canzoni di stagione e di giornate

In the big house
Where the sun lives
With the walls so white and blue
In the red soil
All the green grows
And the winds blow across your face
They blow across your heart

It's the time of the turning and there's something stirring outside
It's the time of turning and we'd better learn to say our goodbyes

All the earth breaks
Like a stale bread
And the seeds are folded in the soil
Oh the sun pours
Then the rains fall
While the roots reach out right through the ground
They reach out through the ground

It's the time of turning and there's something stirring outside
It's the time of turning and the old world's falling
Nothing you can do can stop the next emerging
Time of the turning and we'd better learn to say our goodbyes
If we can stand up
When all else falls down
We'll last through the winter
We'll last through the storms
We'll last through the north winds
That bring down the ice and snow
We'll last through the long nights
Till the green field's growing again
Growing again

Postato da: annarellix alle 11:43 | link | commenti |

Filmatilli

Troppo carino :) Astenersi se vi scandalizzate ;)

http://www.savioursofpop.net/mpegs/skeletons.mpeg

Postato da: annarellix alle 09:41 | link | commenti (1) |

sabato, 30 ottobre 2004
Pezzi di storia

Prima stavo stirando. So che di per se stessa e' una notizia visto che si sta parlando di qualcosa che detesto fare, faccio il meno possibile e solo quando la pila di ex bucato raggiunge dimensioni spaventose ed e' quasi necessario rilavare tutto non foss'altro che ha raggiunto livelli di stropicciatura da rendere la cosa ardua.

Ma prima stavo stirando dei pezzi di storia. Quelle cose che un tempo venivano dette di corredo e che si passano di generazione in generazione.

Avevo sotto il ferro dei pezzi di stoffa che erano stati tagliati quando in Italia c'era ancora una monarchia, Vittorio Emanuele II viveva al Quirinale e il nord est era ancora austriaco.

E la cosa per qualche ragione mi colpiva perche' era un pezzo di storia minore ed era un pezzo della mia storia.

Postato da: annarellix alle 19:23 | link | commenti |

Momenti imbarazzanti ....

La letteratura femminile sostiene che i momenti piu' imbarazzanti li hai quando incontri un tuo ex, naturalmente con la nuova tipa al seguito, e tu hai i capelli sporchi nonche' la faccia che da post-trauma. Sostengo che c'e' un momento che puo' essere altrettanto se non piu' imbarazzante: incontrare il tuo parrucchiere per strada e avere i capelli sporchi e la faccia da post-trauma.
Partiamo da un concetto: il parrucchiere e' colui che condivide con te momenti estremamente intimi, ti ascolta parlare e cerca di stare dietro alle tue idee su un argomento. Una persona con cui stabilisci un rapporto di perfetta fiducia e nelle cui mani  ti affidi. Molto di piu' di quanto spesso succeda con un fid.
Si potrebbe obiettare che lo paghi ma la cosa puo' spesso risultare ambigua non foss'altro che, dove vado io almeno, cassa e taglio-piega sono ambienti nettamente divisi.
Sia come sia, ieri sera, in perfetta accordanza ai sintomi su descritti, mi sono imbattuta nel mio acconciatore che ha guardato con occhio critico lo stato del suo lavoro. Ho avuto il dubbio che stesse per darmi un paio di consigli o tirare fuori qualche osservazione maligna ma so che cio' potrebbe essere anche frutto del mio senso di colpa.
Faccio presente una cosa: il suddetto acconciatore e' quasi 1.90, capelli lunghi fino a vita, faccia da indiano e fisico da iper palestrato. Taglia stupendamente bene i capelli, si ricorda le mie evoluzioni tricologiche ed e' un ottimo soggetto da guardare mentre mi tocca star ferma. E' assolutamente secondario il fatto che io non saprei cosa dirgli stante che lo sento solo parlare di disco-palestra-sesso. Secondo il gay radar di un mio amico, appartiene alla categoria. Secondo il mio gay radar no.
Sia come sia, lo adoro. So che quando esprimo i requirements, riuscira' perfettamente a mettermi a posto.
Solo in un caso ho avuto qualcosa da dire: mi ha fatto il taglio e poi affidato ad un altro per la piega. Quest'ultimo e' partito un po' creativo di modo che alla fine avevo un'acconciatura molto graziosa ma che sarebbe stata ottima per una cena, un po' meno per una riunione con un Harvey dell'ambiente finanziario.
L'acconciatore commento e' stato: "Hai una testa da pazza". Risposta "domattina ho una riunione a Milano con un cliente.".
Il risultato e' stato che sono andata alla riunione con una testa meno da pazza ma ormai il danno era fatto.









Postato da: annarellix alle 10:30 | link | commenti |

venerdì, 29 ottobre 2004
Obiettivi futuri

Lavorare di meno ed essere pagata di piu'.

Molto realistico.

Postato da: annarellix alle 17:03 | link | commenti (1) |

Telefonistica ...

Oggi e' la giornata del cellulare.
Premetto: ne ho uno personale ed uno lavorativo. Fara' tamarro ma e' l'unico modo per scindere affari personali da momenti lavorativi. Traduzione: quello lavorativo quando esco dall'ufficio lo spengo.
Stamattina sono riuscita a dimenticare a casa tutto il parco macchina.
Arrivo in ufficio e me ne accorgo. Ora in perfetta applicazione della legge di Murphy cio' succede nel giorno in cui devi fare/ricevere telefonate di lavoro.
E' chiaro che ho un telefono fisso sulla scrivania ma altrettanto chiaro che il numero non e' conosciuto e i numeri da chiarmare stanno sulla rubrica del cellulare.
Torno a casa a recuperare gli oggetti. Accendo quello aziendale e MIRACOLO si spegne. Armeggio un po' e riesco a dargli una parvenza di vita.
Peccato che se tento di bloccare la tasteria emetta un festoso suono e si spenga.
Arrivo in ufficio, comunico la notizia e vado a fare l'accatto di quello nuovo.
Adesso sono orgogliosamente in possesso di un cellulare aziendale tinta lutto funebre.

Postato da: annarellix alle 11:47 | link | commenti |

giovedì, 28 ottobre 2004
Un po' di politica

Saro' una persona strana ma sono ormai giunta alla conclusione che la politica italiana avrebbe bisogno di andare in vacanza o di inziare a fare qualcosa per i suoi stati di dissociazione.
Fino a ieri sapevo che c'era un governo in carica in cui c'erano un presidente del consiglio, amichevolmente detto il nano bandanato, ed un vice, conosciuto al mondo come Fini.
Dopo oggi so che abbiamo un presidente del consiglio, il quale asserisce una cosa, ed il suo vice che dice esattamente il contrario.
E' stupendo: abbiamo il primo esempio di governo che si fa l'opposizione da solo.
La seconda cosa che ho appreso stasera e' che domani ci sara' la firma della nuova costituzione europea, che spenderemo un bel tot di soldi per una cerimonia solenne e che a dirigerla ci sara' Zeffirelli. Non ho idea dei costi ma il solo pensiero che tra un mese mi tocchera' pagare mi porta a non essere cosi' entusiasta della cosa.

Postato da: annarellix alle 23:21 | link | commenti (1) |

Ing da ufficio

Sono in ufficio con altre quattro persone: tutti ingegneri. So che esistono disgrazie peggiori che ne so potrei avere vicino qualcuno che soffre di alitosi ma gia' questa mi pare una disgrazia abbastanza notevole.
Lo confesso: ho amici ingegneri, ho avuto fidanzati ingegneri. Appartengono pero' al genere ingegnere simpatico ossia chi e' passato per gli anni di facolta' o politecnico e ne e' uscito indenne. Legge persino libri ed ascolta musica.
Di quattro ingegneri presenti in ufficio due sono cosi'. Gli altri due appartengono al genere ingegnere-a-cui-la-mamma-ha-detto-che-era-una-laurea-prestigiosa.
Il vero ing appartenente alla categoria non legge o legge solo manuali tecnici, si suppone abbia una fidanzata ma non si capisce come lei abbia fatto e parla quasi esclusivamente di lavoro. Tu pensi che impegnandosi un pochino riuscirebbe anche a parlare d'altro. NO: lui parla di lavoro. Anzi di particolari tecnici del lavoro.
Ho una teoria: sono stata messa li' perche' dopo l'esperienza avrei accettato di andare in qualsiasi altro posto. Anche lontano da casa, anche uno che mi richiedesse di alzarmi alle 4 per arrivare alle 8.
Gia' ci sto andando vicina perche' se mi aggiungono qualche altra destinazione faccio il tour del Nord Italia una volta alla settimana. Un giorno o l'altro so che mi sbagliero' e finiro' a Milano quando dovevo andare da tutt'altra parte. E mi stupiro' da sola di non trovare le persona che cercavo alla riunione. In quel momento topico mi sovverra' che dovevo essere in quel preciso momento 200 km piu' a sud.
L'ing da ufficio ha due grosse bestie nere: i laureati in informatica e i matematici.
I laureati in informatica tendono a pigliare per i fondelli gli ing in quanto si ritengono migliori e piu' fighetti. Non per niente ho sentito volare frasi tipo "Ma sarai mica un ingegnere?" dette da un laur-inf ad un altro. Tutto cio' e' abbastanza comico in quanto un laur-inf puo' avere le stesse caratteristiche mentali di un ing da ufficio. Avra' visto qualche donna in piu' ma le differenze sono molto lievi.
I matematici tendono invece a ritenere gli ing da ufficio una specie di categoria laureata di tecnici che, casualmente, sono costretti ad usare formule matematiche ma ben lontano dal puro empireo teorico. L'ing da ufficio non sa difendersi da questo perche', non leggendo, ignora che Wittgenstein era un ingegnere.
L'ing da ufficio tende a non arrabbiarsi quasi mai. Troppo conscio di avercela fatta a laurearsi e troppo preso a tuonare gli ammenicoli altrui con la questione poli, diventa realmente cattivo solo quando gli si toccano i suoi giocattoli tecnologici. Potrete fargli presente che la fidanzata lo tradisce con un muratore, che assomiglia piu' ad un fagocero che ad un essere umano e reagira' con una certa pacatezza. Toccategli il cellulare di ultima generazione ed avrete davanti una belva.










Postato da: annarellix alle 23:09 | link | commenti (5) |

Climatica

C'e' un clima da casa anzi da coccole-letto-casa. Tutto meno che stare in ufficio. Dovrebbe esserci una regola per cui, in caso di clima simile, si sta a casa.

 

Postato da: annarellix alle 16:25 | link | commenti (1) |