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mercoledì, 30 giugno 2004
Cose ordinarie

La mia vicina di casa mi ha installasto lo sfogo (non so come si chiami) del condizionatore a 2 me dalla porta-finestra della camera da letto. Simpatica donna ho pensato ieri sera mentre ero indecisa se attaccare lo stereo a tutto volume o limitarmi ad infilare un po' di carta nel cose. Tra l'altro ho i miei gerani a due metri da quella specie di betoniera rumorosa.

Adesso avere il condizionatore fa trendy. Che poi peggiori solo la situazione sul piano globale e' assolutamente risibile. Se poi rompe le palle ai tuoi vicini di casa e manco ti degni di chiedere se quella roba rumorosa e bollente gli vada bene e' altrettanto risibile.

Altra cosa. Stanotte ho dormito con la porta aperta perche' avevo caldo. Morale adesso ho una simpatica influenza. Ne approfittero' per riposarmi un paio di giorni. Non tutti i malik vengono per cuocere.

Postato da: annarellix alle 19:53 | link | commenti (2) |

martedì, 29 giugno 2004
Frase del giorno


Una delle cose più difficili della vita attuale è arrivare a possedere il proprio cuore per essere in grado di darlo.

Non abbiamo un cuore da donare.

Siamo stati privati di quello e il primo passo nella vita spirituale è riavere cosa dobbiamo dare. (T. Merton)

Postato da: annarellix alle 16:49 | link | commenti (1) |

lunedì, 28 giugno 2004
Commenti

Cerco delle parole che esprimano una cosa che mi gira per la testa. E' la quarta volta che le cambio, lo ammetto. Qualcuno le chiamera' romantiche, ma ci deve essere un arcobaleno da qualche parte e la pentola d'oro che ci sta sotto. Deve esistere ancora una favola non distrutta dalle nevrosi dei giorni nostri. Ci deve essere qualcosa oltre le storie da una notte, i casini di coppia.

Ci deve essere perche' non si puo' vivere senza sognare.

Ci deve essere qualcosa che sia guardare una stella assieme o vedere il mare all'alba. Qualcosa che ti faccia ridiventare bambino e ridere come allora. O semplicemente dimenticare di essere un adulto pieno di impegni e responsabilita'.

E forse è solo dietro l'angolo. E allora attraversersai il fiume della luna e lo farai in grande stile e cercherai il sognatore, sai che potra' spezzarti e sai che potra' farti felice. E non avrai paura e non avra' paura. E verra' la pioggia a lavare via il fango o verra' il vento a spazzare le nubi.

Moonriver
Wider than a mile
I'll be crossing you in style
Someday

Oh, Dreammaker
You heartbreaker
Wherever you're going
I'm going your way

Two drifters
Off to see the world
I'm not so sure the world
Deserves us

We're after
The same rainbow's end
How come it's just around the bend ?
It's always just around the bend ?

It's always just around the bend ....





















Postato da: annarellix alle 14:25 | link | commenti |

Principesse e sguattere

C'e' una categoria di persone che definisco "le sguattere".In alternativa viene anche definita shampista. Niente a che vedere con le professioni un'autentica sguattera o un'autentica shampista possono essere delle principesse. Una donna colta con la laurea e tutti gli ammenicoli puo' essere una sguattera.

Da cosa riconosco una sguattera:

a) La sguattera tende a vantarsi delle conquiste. Non appena ne fa una deve comunicarlo al mondo. Anche se poi passa per ridicola - agli occhi della principessa - perche' c'ha messo due anni ad arrivare al sodo.Una principessa non sta tanto li' a calcolare quanto tempo ci mette, sa che non sara' lungo. Nel caso la questione diventasse troppo lunga o penosa intona "Next". Difficilmente una principessa trovera' tenera la sguattera.

b) La sguattera vuole fare pena. La principessa NON VUOLE fare pena. Se sente puzza di pieta' scappa a circa mille km di distanza. Noblesse oblige si dice. La sguattera nell'altrui pieta' ci sguazza. Si sente tanto bene quando la giustificano anche se sta tenendo un comportamento da infante di tre anni che si lamenta perche' la mamma l'ha sgridata.

c) La sguattera vuole che le dicano che ha delle belle tette. La principessa sa di avere un bel paio di tette ma preferisce che le dicano che e' intelligente. Poi che le dicano anche che ha delle belle tette.La principessa applica il motto di Berne per cui non vale la pena di conoscere un uomo se non guarda entrambe. La shampista pensa che le tette siano la base di tutto. Nota: tette per indicare qualche parte fisica. Puo' essere gambe, sedere ecc.

d) La principessa sa che la shampista è la sua parte oscura e se ne sente minacciata. La shampista non sa che si puo' essere anche principesse per cui ignora del tutto la questione.

e) Se la principessa fa la stronza è perchè vuole fare la stronza. Se la shampista fa la stronza è assolutamente involontaria la cosa. PROBLEMA: a volte anche le principesse fanno le stronze involontariamente. Tutto cio' comporta una serie di casini perche' si tende a diventare molto incazzosi con una principessa che ha fatto una cosa e non voleva farla. Stante la questione di sopra le principesse tendono ad essere darwiniane con le shampiste perchè le ritengono un vicolo cieco dell'evoluzione umana.

Postato da: annarellix alle 10:37 | link | commenti |

sabato, 26 giugno 2004
Testosterone

C'è un bellissimo libro: s'intitola "The complete guide to guy" di Dave Barry. In italiano "I bambinoni". Per me e' una sorta di bibbia sugli uomini.

Gli uomini hanno un problema spesso: si chiama testosterone. Quando ne hanno troppo in circolo diventano bellicosi e si tratti di storia o di calcio escono situazione incredibili.

Il testosterone, sempre secondo il libro, e' quell'ormone che spinge un uomo a pigliare a pugni una macchinetta distributrice di bevande o a urlare "Buuh e lo chiami un gol quello" alla partita.

Tutto cio' presupporebbe che quando lui fa queste cose la donna dovrebbe dirgli qualcosa tipo "Amore quando hai preso a pugni quella macchinetta e ti sei rotto la mano e abbiamo dovuto andare al pronto soccorso al posto che al matrimonio della mia migliore amica, mi sono sentita cosi' piena di desiderio che mi sarei tolta i vestiti li'." Sbagliato, la risposta media femminile e' "Amore, ti sei comportato da idiota". Questo nella versione politically correct. In quella non buonista e' direttamente "Amore, sei un coglione".

Il testosterone piace molto alle donne quando *loro* sono l'oggetto del contendere. Li' fa un effetto che neanche 18 spogliarellisti iperpalestrati. Tutto cio' naturalmente se la cosa non va troppo per le lunghe perche' altrimenti si trovano li' a farsi le unghie chiedendosi quando ci si possa dedicare ad attivita' piu' interessanti.

Postato da: annarellix alle 15:42 | link | commenti |

venerdì, 25 giugno 2004
Il caos

La sensazione che tutto sia per aria e non ci sia piu' niente di fisso. Come essere su un'ottovolante impazzita e la sensazione di dover riprendere tutte le misure di te stesso. Gesti e pensieri nuovi che ti spaventano. Il chiedersi quanto sono ormai lontana da dove ero, dove sono. E il non avere le coordinate nè la mappa ma doverti muovere ad istinto perchè le vecchie mappe e le vecchie coordinate non ci sono piu'. Il sentirti un bambino che non sa camminare o un cieco, il porti duemila domande e il piangere di certi momenti. E l'affrontare, di nuovo, quella sensazione troppo a lungo vissuta che qualcuno non volesse che tu fossi felice, che ti sarebbe stato tolto qualunque cosa tu avessi. E alla fine non ti senti piu' in colpa per le volte in cui non ce la facevi ad accettare, quando chiedevi perchè-io-perchè-sempre-io e le stelle ti rimandavano solo un cielo indifferente.

I momenti in cui dici "portami via" e quelli in cui chiedi "stattene lontano". L'alternanza di rabbia e speranza. L'alternanza di sentimenti che cambiano ogni tre secondi. La paura che diventa sofferenza che diventa rabbia che diventa tenerezza e poi non sai che altro.  Aspettare che si risollevi la polvere prima di fare qualsiasi gesto perchè adesso le reazioni sono totalmente inaspettate. Il diventare totalmente irrazionali perchè non c'è piu' niente che ti sembri razionale. Il dover cedere il comando e il doverti fidare e l'avere paura di sbagliare e al tempo stesso tendere la mano perchè ti guidino.

Il cercare di non pensare e trovare pace solo in quei momenti prima di affrontare di nuovo qualcosa che non conosci ma che cambia di secondo in secondo. E il sederti ed attendere perchè non sei in grado di fare nulla.

Postato da: annarellix alle 18:29 | link | commenti |

The time of the turning

It's the time of turning and there's something stirring outside
It's the time of turning and the old world's falling
Nothing you can do can stop the next emerging
Time of the turning and we'd better learn to say our goodbyes

E' il tempo del cambiamento e qualcosa si sta muovendo la fuori, e il tempo del cambiamento e il vecchio mondo va a pezzi e non c'e' niente che puoi fare per impedire che il nuovo emerga, E' il tempo del cambiamento e faresti meglio ad imparare a dire addio.

Questo canta Peter Gabriel.

Ci sono periodi in cui le cose prendono un accelerazione pazzesca. C'e' qualcosa che cambia e non puoi fare nulla per impedire ad un nuovo mondo di apparire. E quando quel nuovo mondo appare devi accettare di dire addio a vecchi modi di pensare, vecchi modi di essere. Di metterti un vestito nuovo perche' altrimenti sarebbero solo pezze che metti e faresti saltare tutto.

In un certo senso devi accettare di nascere di nuovo o morire a te stesso lasciando indietro le vecchie cose, gettando via cosa non occupa solo spazio e non vuoi portarti dietro. Alcune non potrai mai gettarle via del tutto ed allora finiranno in una scatola in solaio o in cantina. Ogni tanto troverai la scatola ma non occuperanno piu' spazio.

In un certo senso e' il lavoro che si fa in analisi. Si tirano fuori le cose dagli scaffali, si vede cosa sono. Alcune dovrai metterle in cantina altre imparare che ci sono e modificare quel meccanismo perverso che te le fa scattare. E' un processo doloroso che comporta tagli, l'incontrare la parte meno simpatica di se ed affrontarla.

A pensarci prima o dopo e' un percorso che fa tremare i polsi. Non e' gradevole affrontare la propria paura ed i propri perche'. A volte e' chiudere gli occhi e saltare nel buio. Nel pensiero diventa qualcosa di terribile, qualcosa che ti terrorizza.

Un po' come Calvin quando parla coi mostri sotto il letto. (A proposito di Calvin questa e' bellissima : http://dlazechko.freeweb-hosting.com/weekdaymonstersunderthebed.html ). Si tratta di lottare contro i propri e rendersi conto che probabilmente hanno piu' paura di te.

Devi andare incontro a qualcosa di te che sai che c'e', che ti fa paura perche' sai anche che ti attira terribilmente. Continuare a negarlo vuol dire farlo esplodere un giorno.





Postato da: annarellix alle 12:09 | link | commenti |

mercoledì, 23 giugno 2004
Miseria e nobilta'

Leggevo oggi un thread su ICR. Alla fine e' uscito il discorso di esibizionismo e risultati raggiunti.

Onestamente non sono molto d'accordo che il fatto di avere patito la miseria ti porti in automatico all'esibizione di ricchezza come simbolo dei risultati raggiunti perche' oggi quei simboli sono alla portata di tutti. La SLK la puo' avere l'industrialotto del Veneto come il nobile fiorentino ed in un caso sara' simbolo di quanto raggiunto nel secondo sara' perche' gli piace quella specifica auto (sempre che il nobile fiorentino abbia i soldi per acquistarla e mantenerla) esattamente come potra' averla il magnaccia albanese col giro abbastanza fornito.

In ogni caso significhera' unicamente che hai un conto in banca fornito. That's all.

Sara' che do poco valore al denaro, gliene ho sempre dato poco e non credo di avere mai voluto averne piu' di quanto mi servisse. Sara' che sono stata allevata in maniera da pensare che la volgarita' fosse l'ottavo peccato capitale ma faccio realmente fatica a capire.

Voglio dire mio padre mori' poco prima di diventare proprietario dell'azienda dove lavorava. Sarebbe stato un industrialotto ma onestamente sono piu' orgogliosa di avere un padre che era operaio specializzato in micro-meccanica. Quella e' arte, un qualcosa che si va perdendo.

Credo che abbia a che fare col mio naturale snobismo. Detestando qualsiasi cosa puzzi di "massa" credo che avrei avuto problemi visto che adesso basta avere un chiosto di panini al parco e ti qualificano come imprenditore.

Allo stesso modo sono contenta di avere vissuto negli USA. Averci lavorato e' servito ad avere offerte da parte delle grandi aziende d'informatica. E gli ho detto sempre di no visto che farlo comportava la sgradevole situazione di dovergli dare in mano TUTTA la mia vita. Disponibilita' a viaggiare su tutto il mondo, cellulare aziendale acceso 24x7 (tradotto 24 ore al giorno per 7 giorni). Non volevo vivere con la valigia sempre pronta e nel ruolo dello schiavo ben pagato.

Ho passato anni a soffrire di complessi d'inferiorita' su cosa non fossi: non ero figlia di, non avevo studiato a, non avevo questo. Se mi guardo indietro so di non avere finito l'universita' ma mi rendo anche conto che magari, con quella laurea, sarei finita a fare la segretaria, che avessi studiato a (nome di scuola a caso) o avessi avuto determinate cose tutto cio' non e' detto che mi avrebbe reso piu' felice, piu' saggia o che altro.

Allo stesso modo la penso sul matrimonio o sui rapporti sentimentali: voglio qualcuno che mi piaccia, avere un fid o sposarmi con uno a caso non mi renderebbe piu' felice o piu' donna. Quest'ultima cosa la dico anche del sesso: sapere tutte le tecniche della terra, avere avuto nel letto migliaia di amanti non mi rende piu' femmina.

Alla fine e' il concetto di  "ne deve valere la pena". Se penso ne valga la pena sono disposta a soffrire, battermi. Altrimenti non mi chiedano neppure di spostare un calzino perche', tendenzialmente, non lo faccio.

Postato da: annarellix alle 18:30 | link | commenti |

martedì, 22 giugno 2004
un pensiero


Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola (Lc 2,29)

Postato da: annarellix alle 11:49 | link | commenti |

lunedì, 21 giugno 2004
Divertissement

C'è un gioco bellissimo da fare in rete e funziona cosi': prendi un'identità virtuale diversa, non dirlo a nessuno. Scrivi le stesse identiche precise cose, togli un paio di cose dal tuo stile per non renderlo riconoscibile e poi prova a scrivere con l'identita' nuova e quella vecchia. In un newsgroup oggi sono usciti un tot di messaggi scritti da una persona con un nick da Fremen ed una mail androgina ed uno a nome mio.

Nel primo caso pochissimi hanno risposto, nel secondo caso scrivendo una vaccatella ho avuto una serie di discorsi seri.

Ho una teoria sulla rete e sulla vita in generale: se la gente non vuole vedere non vedra' per quanto tu gli agiti le cose sotto il naso pensera' a similitudini.

Postato da: annarellix alle 23:38 | link | commenti |