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http://slashdot.org/comments.pl?sid=130722&cid=10914805
E' una discussione apparsa su Slashdot, webzine di geeks, nerds e umanita' informatica varia.
Si parla di orari di lavoro. Il numero piu' indicato per essere produttivi sarebbe di 35 ore alla settimana.
Succede che blogger sia giu' e un blog di backup fa comodo :)
Ora, premetto, i due uscivano nella stessa compagnia di una persona con cui ebbi rapporti di lavoro. Non ripeto le definizioni che questa persona ne dava ma erano tutto meno che eroiche o archetipe.
Personalmetne li ritengo due adolescenti che tra droga e noia provinciale si erano fatti fottere il cervello e si sono fatti fottere pure il futuro qualsiasi esso potesse essere.
Il discorso che pero' vorrei fare e' diverso: uccidere il padre e la madre e' da sempre gesto archetipo di crescita.
C'e' un momento nella vita in cui si mettono in discussione sia le norme passate dalla figura paterna sia la protezione assicurata dalla figura materna. In quel momento si diventa *adulti*.
E' un gesto di rottura, di contestazione e di ricerca di se stessi. E' l'inseguire il proprio futuro rinunciando a creare quello che ci si
aspettava da noi.
Ed e' un gesto che costa tantissimo perche' chiede di mettere in discussione le radici stesse.
Crescere implica quel taglio, quel cercare, quel mettere in discussione.
Implica l'andare allo sbaraglio cercando nuove possibilita', mettendo alla prova chi si e'.
Paradossalmetne e' anche il banco di prova per quanto i genitori abbiano passato. Se l'educazione avra' dato gli strumenti necessari l'aquilotto riuscira' a volare altrimenti cadra'.
Tornando invece al mito che si sta creando: quanto coraggio ci vuole nell'abbassare il coltello quando sei pieno di cocaina? Poco.
Quanto sei un perdente nel farlo? Quanto ti hanno fottuto gia' il cervello?
Sarai in grado di inseguire i tuoi sogni, realizzarli e, principalmente, di averne?
Ne dubito. Quel coltello che si abbassa e' la scelta piu' facile, quella piu' veloce. Richiede un po' di fantasia nell'ideare un piano ma non chiede il minimo impegno personale. Non ti mette un gioco.
Mi spaventa diventino figure archetipe perche' sono due adolescenti a cui hanno fottuto la vita. Solo questo: non hanno ucciso il padre e la madre, hanno fregato se stessi. Due losers totali.
You came in out of the night
And there were flowers in your hand,
Now you will come out of a confusion of people,
Out of a turmoil of speech about you.
I who have seen you amid the primal things
Was angry when they spoke your name
IN ordinary places.
I would that the cool waves might flow over my mind,
And that the world should dry as a dead leaf,
Or as a dandelion see-pod and be swept away,
So that I might find you again,
Alone.
Uscivi dalla notte
E vi erano fiori nelle tua mani.
Ora uscirai da una folla confusa
Da un vortice di discorsi su di te.
Io che ti vidi tra le cose primigenie
Fui arrabbiato quando sentii il tuo nome
In posti ordinari
Vorrei che le fredde onde inondassero la mia mente
E che il mondo seccasse come una foglia morta
O come il bacello di un dente di leone e fosse spazzato via
Cosi' che potessi trovarti di nuovo.
Da sola.
(Francesca - Ezra Pound)
Da oggi questo blog cambia casa: http://danzasullacqua.blogspot.com/
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You're Lili St. Cyr!
What Classic Pin-Up Are You?
brought to you by Quizilla
Non son particolarmente amante di Venditti. A dire il vero non mi piace per niente. Da un po' di giorni, pero', ho in testa questa canzone alternata a "Enjoy the silence" dei Depeche Mode.
Cosa c'azzecchino una con l'altra non lo so. Una very romantic melodia italiana e l'altra abbastanza darkeggiante.
Credo che i Depeche siano legati a queste parole e ad un'esperienza vissuta di recente :
"Words like violence
Break the silence
Come crashing in
Into my little world
Painful to me
Pierce right through me
Can't you understand
Oh my little girl"
Parole come violenza che rompe il silenzio. Entrano violentemente nel mio piccolo mondo. Dolorose per me, mi attanagliano. Non puoi capire mi piccola ragazza".
Bella e un po' inquietante.
Stasera invece mi e' preso il trip di mettere la cosa ultramielata del Venditti nazionale.
Mitico amore, dove sei stato?
Sei nel presente o nel passato
Sei tutto intero o sei ferito?
E quante volte mi hai tradito?
Solo le lacrime che fanno male
Quando mi stringi sul tuo cuore
Sono due lacrime che ci dividono
Quando mi prendi e gridi amore
Mitico amore dove sei stato?
Sei come un angelo smarrito
Chi ti ha spezzato?
Chi ti ha colpito?
Se questa notte chiedi aiuto
E' ritornato il tempo
Di stare ancora insieme
La notte passerà
E non avrò paura
Di restare qui
Come ogni notte ad aspettarti
Sì io resto qui, mitico amore.
Amore, amore, amore, io ti ringrazio
Di questo tempo e questo spazio
Mitico sogno dell'universo
Ecco mi sono ancora perso.
E' ritornato il tempo
Di stare ancora insieme
La notte passerà
E non avrai paura
Di restare qui
Dentro il mio sogno, ad aspettarmi
Sì io resto qui, mitico amore.
Un giorno hai creduto fosse bene evitare che fosse fatta a pezzi una persona. Ci credevi e non ne vedevi l'utilita'. Sapevi che gli poteva essere fatto molto male.
Un giorno lo hai fatto. Non hai mai detto nulla, non hai mai chiesto ringraziamenti. Col passare del tempo quella persona ha giocato a fare il persecutore, quello che s'infilava.
E ti sei pentita di quell'atto di generosita' . E ti sei chiesta perche' non avessi lasciato andare fino in fondo quell'altro.
E' un giorno che sei stanca, un po' triste. Viaggia, ti sbatti ma alla fine ti sembra che a vincere e a vivere meglio sia sempre chi cmq se ne strafrega. Vince chi urla piu' forte o si lamenta meglio.
Tutto il resto: cosa sei, cosa fai, cosa pensi, conta poco.
Contano sempre e solo gli altri. E allora ti viene da sentirti depressa, da sentirti sconfigga. Da non sapere come muoverti.
Ti viene da piangere a leggere che le donne in carriera "vox populi vox dei" sono pompinare. Perche' le vedi correre e muoversi ed essere obbligate ad essere il doppio brave degli altri senza mai arrivare quanto loro.
Ti viene da piangere a pensare che allegramente ti e' stato detto di tutto ma se tu t'azzardi a chiamare uno ciccio scatta subito il rimprovero.
E ti viene il magone perche' ti chiedi cosa serva fare attenzione, cercare di pensare e riflettere se poi potra' esserti detto senza tanti complimenti che "sei un testimone del nulla".
Le parole feriscono. Ma pare sia piu' grave ironizzare che insultare.
Il sogno muore senza reciprocita'? Non ne sono sicura. Muore un rapporto, muore tutto cio' che e' concreto. Non muore il sogno.
E' un dono ed un dramma al tempo stesso.
Un dono perche' si e' capaci di creare universi parallaleli in cui cio' che si sogna e' altrettanto reale quanto cio' che si vive da svegli.
Un dramma perche', a volte, puo' impedire di cercare di migliorare o vedere cosa realmente ci circonda.
I rapporti sentimentali sono spesso un viaggio a due tra sogno e realta'. Solo tenendo i piedi nella realta' e viaggiano nel sogno riescono a sopravvivere.
Se manca la prima parte diverrano un romantico pucci pucci ma senza molto costrutto. Se manca la seconda si avra' un team ma non una coppia.